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Guide Turistiche di Parma

Parma

Culturale e popolare, le due anime della città

Parma

L'impronta medioevale nel centro storico

L'impronta medioevale nel centro storico

Forse Parma non gode quella fama che coinvolge le grandi città d'Italia, come Firenze, Roma e Bologna. Tuttavia non ha niente da invidiare a queste grandi metropoli, con cui condivide una storia millenaria, un territorio ricco di storia e di monumenti artistici, un patrimonio culturale e una ricchezza culinaria da far invidia. Parma è intellettuale e popolare nello stesso tempo: è una città fortemente attraente per gli artisti e gli amanti dell'arte i quali si perdono nel suo centro storico medievale, ma è anche una meta prediletta per trascorrere un weekend all'insegna del cibo e delle cantine, assaggiando i prodotti tipici di questa terra e bevendo i suoi prelibati vini.

Di Parma tutto il mondo conosce l'opera lirica, il prosciutto crudo e il Parmigiano Reggiano. Tra gli aspetti che le permettono di essere conosciuta in tutta Italia c'è anche la presenza del Ris, il Reparto Investigazioni Scientifiche, che, dall'interno del Palazzo Ducale, svolge le principali indagini scientifiche di tutto il Nord d'Italia. Sui Ris è stata anche creata un'omonima serie televisiva italiana, "Ris-Delitti imperfetti", che racconta le avventure di questo reparto dell'arma dei Carabinieri.

Lo stile medievale di Parma si deve alla forte impronta medievale, sancita dalla presenza di monumenti realizzati dal più grande architetto italiano del Medioevo, Benedetto Anelami. Questa città dell'Emilia Romagna è sorta nel 183 a.C. sulla via Emilia per opera del Console Marco Emilio Lepido, in una zona in cui precedentemente c'erano insediamenti etruschi e gallici. Oltre alla bellezza della città, ai suoi monumenti, alle sue chiese meritano una visita anche i dintorni di Parma, con i suoi castelli, come la fortezza di Bardi, la reggia di Colorno, i castelli di Compiano e Torrechiara, quello di Felino, di Roccabianca, di Soragna, giusto per citare i più conosciuti.

Parma si trova nel nord Italia, in Emilia-Romagna, a metà strada tra Bologna e Milano. La posizione di Parma permette di raggiungere in breve tempo diverse mete di interesse turistico, come Venezia, Ferrara, Verona, Torino; le località costiere come le Cinque Terre, Portovenere e Portofino e la riviera romagnola, Rimini, Riccione, Cervia. Per raggiungere Parma è possibile atterrare all'aeroporto Giuseppe Verdi, distante pochi chilometri dal centro della città: i collegamenti sono garantiti tramite la rete di servizio pubblico. Su questo scalo volano compagnie low cost che consentono collegamenti diretti con alcune capitali europee, in particolar modo con Londra. Per chi volesse arrivare a Parma in treno, la rete ferroviaria è ben fornita: la stazione è collegata con la maggior parte delle città d'Italia, grazie alla sua posizione a metà strada tra Milano e Roma. Ben collegate anche le tratte con Torino, Bologna, Genova e con i principali centri della costiera romagnola. Per alloggiare a Parma l'offerta è varia, la città vanta un numero molto alto di alberghi, hotel, bed and breakfast e ostelli, di diversa qualità e diverso prezzo.

I luoghi di interesse di Parma

I luoghi di interesse di Parma

Ecco a seguire una breve rassegna di cosa assolutamente non dovete perdervi a Parma:

 

  • Il Duomo

 

La costruzione storica più importante di Parma è costituita dal Duomo, un'opera romanica che deve la sua fama alla splendida cupola affrescata da Correggio. La cattedrale dedicata all'Assunta è stata costruita nel duecento e la cupola dalla forma ottagonale fu una vera rivoluzione per quel tempo. Oltre alla cupola ci sono altri affreschi bellissimi che la rendono una delle maggiori costruzioni religiose rinascimentali. Tra le firme artistiche di pregio, oltre al Correggio, ci sono Parmigianino e Antelami. Si trova in piazza Duomo, accanto al Battistero e al palazzo Vescovile.
  • Il Battistero
Di fianco al Duomo si trova il Battistero, un'opera che rappresenta un punto d'unione tra lo stile romanico e quello gotico. Il materiale utilizzato per la costruzione di questo battistero è il marmo rosa di Verona: l'interno fu decorato da Antelami. Si tratta di un'opera architettonica che può essere datata nel XII secolo. All'interno del battistero gli elementi più noti sono gli altorilievi di Antelami che raffigurano mesi, stagioni e segni zodiacali.
  • Palazzo del Governatore
Uno dei palazzi più rappresentativi di Parma è il palazzo del Governatore, situato in piazza Garibaldi. E' stato costruito nel 13 secolo e anticamente era la sede di mercanti e del Governatore. Oggi è un'importante sede di arte contemporanea e moderna. Da ammirare la facciata, il campanile e l'orologio astronomico sul campanile.
  • Palazzo della Pilotta
Tra il piazzale della Pace e il Lungoparma si trova questo importante palazzo storico, chiamato "della pilotta" per la pelota basca, il gioco che i soldati spagnoli erano soliti fare. La struttura è datata nel 1580, quando fu costruito per volere del duca Ottavio Farnese. Al primo piano di questo palazzo è stato costruito (a partire dal 1618) il Teatro Farnese, che domina l'ingresso della Galleria Nazionale. In questo luogo d'arte sono conservati opere di artisti importantissimi, del calibro di Tintoretto, Canaletto, Beato Angelico, Cima da Conegliano, Leonardo da Vinci, Correggio, Parmigianino, Matteo Anselmi, Guercino, Lanfranco, El Greco, dei Carracci.
  • Le altre chiese
Tutte le chiese di Parma meritano di essere visitate perché ognuna ha una propria particolarità: si va dalla chiesa di San Giovanni Evangelista con i celebri affreschi di Correggio al monastero benedettino di San Paolo (dove si trova la famosa "Camera della Badessa" dello stesso Correggio), dalla Basilica della Madonna della Steccata con la sua pianta a croce greca alla Chiesa di San Vitale, una delle più antiche testimonianze di architettura religiosa costruite nel bel centro medievale di Parma. Da non dimenticare, inoltre, la gotica chiesa di San Francesco del Prato, la più lunga della città.
  • Il quartiere di Oltretorrente
La Parma Vecchia, a differenza di quanto si potrebbe pensare, non corrisponde al centro della città, quanto piuttosto al quartiere popolare di Oltretorrente, raggiungibile attraversando il ponte di Mezzo. Si tratta di un bellissimo quartiere che vale la pena di essere visitato per la sua bella chiesa, quella di S.S. Annunziata, eretta nel 1566. Questo quartiere è chiamato anche Capo di Ponte e qui è possibile ammirare la chiesa Santa Marie delle Grazie, con l'affresco di Sebastiano Galeotti, l'Oratorio di Sant'Ilario, dedicato al patrono della città, e l'antica chiesa di Santa Croce, datata nel 1210.
  • Museo diocesano
Il Museo diocesano è uno dei luoghi di culto per gli amanti dell'arte, e si trova nel vicolo del Vescovado. E' definito un luogo della memoria storica perché le opere presenti consentono di ripercorrere la storia della città di Parma, dal tempo dei romani all'epoca medievale, soffermandosi principalmente sulla storia episcopale, su quella della cattedrale e del battistero.
  • Pinacoteca Stuard
In Borgo del Parmigianino 2 c'è questa bella galleria d'arte, con oltre 200 ricche opere che richiamano la scuola toscana del Trecento e del Quattrocento, una collezione che si deve a Giuseppe Stuard.
  • Le mura
Le mura della città di Parma non sono più visibili, ma la testimonianza della loro esistenza è confermata dalla presenza di alcune antiche porte. Tra queste sono ancora in piedi la Porta San Francesco (chiamata anche barriera Bixio), che ha origini nel 1261 e indicava la direzione di Roma, la Porta Santa Croce diretta verso Piacenza, Porta Nuova, diretta verso Genova e Porta San Barnaba, che si affaccia verso il nord di Parma.
  • Abbazia Cistercense di Valserena
A poca distanza dal centro della città di Parma, immersa nel verde delle campagne si trova questa abbazia, che è da tutti conosciuta come "la Certosa di Parma" grazie alla fama resa celebre dal romanzo omonimo di Stendhal. In questa chiesa trappista dalle absidi quadrate e dalla facciata settecentesca oggi è situato il Centro Studi e Archivio della Comunicazione.

La "food valley d'Europa"

La "food valley d'Europa"

Parma e la buona cucina vanno di pari passo: ecco perché le è stato affibbiato l'appellativo di "Food Valley d'Europa". Una nomea che la città si è conquistata grazie ad alcuni prodotti tipici del luogo: come il culatello, il prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano, prodotti deliziosi che si mangiano non solo in tutta Italia, ma in tutto il mondo.

Lo stretto legame tra Parma e l'enogastronomia è immortalato in alcuni musei che ripercorrono i successi della cucina casereccia parmigiana: nel comune di Langhirano, in provincia di Parma, si trova il Museo del Prosciutto e dei Salumi e il Museo del Salame Felino; a Soragna, invece, è situato il Museo del Parmigiano-Reggiano, che mette in mostra tutti gli strumenti necessari per creare il parmigiano più amato d'Italia.

Come in tutta la regione Emilia Romagna anche a Parma tra i primi piatti primeggiano i tortellini: quelli più comuni sono fatti con le erbette e hanno un ripieno di ricotta, parmigiano e spinaci. In tutti i ristoranti non mancano poi gli anolini in brodo di manzo e cappone, e il timballo di carne di piccione e di pollo. Tra le ricette tradizionali non manca poi la torta fritta o lo gnocco fritto, ovvero una pasta salata e fritta che si mangia accompagnandola con salumi misti, dal prosciutto crudo al lardo. Stracotto con polenta, bolliti misti, trippa sono invece i piatti prediletti come secondo. Buonissimi in questa terra anche i dolci: tra le ricette parmigiane più comuni si annoverano la torta di mandorle, la torta di riso, la spongata, fatta con mele, noci e canditi, e i biscotti di pasta frolla.

Il piacere della tavola non è completo se non è accompagnato da un buon vino: gli abitanti di Parma sono devoti estimatori del dio Bacco e amano gustare soprattutto il vino prodotto in loco. Ecco perché in ogni ristorante, trattoria, osteria e bar di Parma non manca la Malvasia Colli di Parma, con il suo aroma frizzantino che ben si sposa con i salumi di questa terra, il Sauvignon, anche in questo caso un vino bianco, ideale da bere mangiano il Prosciutto di Parma, e il Rosso Colli di Parma, un rosso da tavola, da abbinare alla carne.

Tra i ristoranti che offrono piatti della cucina locale nel proprio menù vanno ricordati:

 

  • Ristorante Scarpetta

 

Si trova in via Sauro al civico 13/B ed è l'esempio di un locale di classe, elegante e accogliente dove la tradizione culinaria viene mantenuta viva.
  • Trattoria del Tribunale
In vicolo Politi 5 si trova questa trattoria che consente di assaggiare le ricette parmigiane che si tramandano da generazioni in generazioni.
  • Ristorante Ombre Rosse
Questo ristorante situato in borgo Giacomo Tommasini, nel cuore della città di Parma, consente di assaggiare tutti i piatti migliori della cucina emiliana e di gustare gli ottimi vini prodotti in questa regione.
  • Trattoria Sorelle Picchi
In via Farini, al civico 27, si trova questa trattoria che per metà fa servizio ristorante e per metà è una salumeria. Speciali le lasagne, la pasta fatta in casa, i tortelli e ovviamente i salumi. Da provare.

Festival intellettuali e sagre culinarie

Festival intellettuali e sagre culinarie
Parma è una città decisamente complessa, con mille interessi e tante passioni. Questa sua complessità, questi suoi lati diversi si esprimono a pieno nel calendario fitto di eventi che si svolgono sul territorio. Si tratta di manifestazioni culturali e intellettuali da un lato e di eventi popolari dall'altro.
  • Manifestazioni culturali
Parma come fulcro culturale d'Europa è stata consacrata così dai Borbone, una famiglia nobile francese con una discendenza legata al Re Sole. E' stata la dinastia dei Borbone a far brillare di luce propria questa città. Oggi questo aspetto viene mantenuto vivo dalla presenza di una prestigiosa università e da alcune manifestazioni che attirano gli intellettuali di tutta Italia.
    • Festival Verdiano
In provincia di Parma, a Roncole Verdi, è nato Giuseppe Verdi, uno dei più grandi compositori italiani di opere, conosciuto in tutto il mondo. Ogni anno la città di Parma celebra il suo maggiore compositore (ma non l'unico, non va dimenticato che Parma diete i natali anche a Arturo Toscanini, Ildebrando Pizzetti, Renata Tebaldi, Ferdinando Paer e Carlo Bergonzi) con un evento che si celebra per tutto il mese di ottobre (mese della nascita di Verdi), durante il quale le opere del Maestro vengono riproposte nei teatri. Convegni, dibattiti, mostre e guide all'ascolto fanno da contorno alla riproduzione delle opere.
    • Festival di poesia
Riscoprire la parola poetica è lo scopo del Festival di poesia di Parma, ogni anno convoglia gli amanti della parola sussurrata e gli appassionati delle rime. Poeti, ma anche scrittori, musicisti e artisti riempono le vie della città di Parma in questa occasione
    •  Parmafantasy
Da tre anni tra gli eventi culturali di Parma si colloca anche il Parmafantasy, una fiera che tratta il tema del Fantastico in tutti i suoi vari aspetti. Se inizialmente si pensava che questo festival fosse di interesse solo per i più piccini ben presto è stato palese come potesse invece coinvolgere e appassionare anche gli adulti, che si avvicinano, filosoficamente parlando, al mondo della magia e della fantasia. L'evento si svolge a giugno.
  • Manifestazioni popolari
    • Mercanteinfiera
Tra gli eventi più popolari di Parma a marzo si celebra il Mercanteinfiera, la più grande e famosa rassegna d'antiquariato d'Europa. Si possono trovare in questo posto vinili, vecchi libri, dipinti e tanto altro
    • Sagre enogastronomiche
Nella "Food Valley d'Europa" non potevano mancare poi gli eventi legati alla buona cucina e ai prodotti culinari d'eccezione di questa terra. Da 1o anni si celebra il Festival del Prosciutto di Parma, con degustazioni e visite nel museo del Prosciutto. Più o meno dallo stesso periodo si tiene ogni anno anche la Fiera del Fungo di Albareto.