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Guide Turistiche di Cilento

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Natura e siti archeologici nel cuore della Campania

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Una parte dell'antica Lucania

Una parte dell'antica Lucania
Nel cuore della Campania, nel Sud d'Italia, si trova la subregione montuosa del Cilento che comprende gran parte della provincia di Salerno fino ai golfi di Salerno e Policastro. Dal 1991 questa zona rientra all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Valle di Diano: prima di allora a individuarne i confini ci pensavano il Monte della Stella, con il suoi oltre 1130 metri di altezza e il Fiume Alento. In passato questa zona faceva parte dell'antica Lucania, di cui sono rimaste tracce nella gastronomia e nella toponomastica (es.: Vallo della Lucania e Atena Lucana).

Quella del Cilento è una terra che vanta miti e leggende: si dice che qui si tenne il primo scontro filosofico della storia, quello tra Eraclito e il suo Pantarei e Parmenide con la sua immanente realtà. Tanti sono i luoghi da visitare in questa zona, partendo proprio dai siti archeologici, come quello di Paestum con il suo museo, con i templi e l'Agorà. E ancora, l'area archeologica di Elea-Velia con le testimonianze greche e romane.

A questi si aggiungono i luoghi d'interesse naturalistico, come le gole Bussentine di Morigerati e quelle del Calore a Felitto, le grotte di Castelcivita, la diga del Alento e la foce del Sele. E come dimenticare le belle e incontaminate spiagge che attirano tantissimi turisti durante la stagione estiva: tra queste vanno ricordate le spiagge di Pisciotta Marina, quelle di Palinuro (dove si svolgono alcuni importanti eventi), quelle di Pollica, Acciaroli, Pozzallo, Calabianca e Infreschi. Ma la grande bellezza del territorio del Cilento è quella di sapere coniugare il mare con le colline e le montagne: tra i monti più alti si annoverano Castelluccio, Cavallara, Bulgheria, Stella, Gelbison, Cervati, Alburni ed Erbanito.

Per raggiungere questo territorio in aereo dovete fare riferimento all'aeroporto di Napoli Capodichino e da qui proseguire con il treno Napoli-Reggio Calabria oppure in macchina. Il periodo migliore per visitare il Cilento è quello dell'estate, quando potrete godere oltre che dei fantastici scenari archeologici anche di un po' di relax nelle belle e affollate spiagge della zona.

Siete ancora indecisi? Il Cilento è un territorio variegato e affascinante, in grado di venire incontro ai gusti più variegati. E' una zona che parla di storia, di arte, di archeologia, di architettura, di divertimento e dove non manca la buona cucina. Un paradiso nel centro del Bel Paese che, statene certi, non vi lascerà delusi.

Un parco dove natura e archeologia si fondono

Un parco dove natura e archeologia si fondono
L'attrazione naturalistica principale della zona è il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: un’area di oltre 36mila ettari in provincia di Salerno considerata patrimonio dell'Umanità dall’Unesco. Si tratta di un sito di immensa bellezza in cui è possibile ammirare spazi verdi, grotte carsiche e luoghi archeologici d'mmenso fascino. 
  • Area Archeologica di Paestum 

    Il parco archeologico di Paestum rappresenta una delle aree archeologiche più attrattive d’Italia. Si trova a sud di Salerno, nella piana del Sele nei pressi del Golfo.

    Città della Magna Grecia chiamata Poseidonia (per via della sua devozione a Poseidone, nonché ad Hera ed Atena), Paestum è circondato da mura elleniche, poi trasformate in epoca romana. Fondata dai coloni greci alla fine del settimo secolo a. C., l’area rappresenta una destinazione turistica per eccellenza per gli amanti della storia, dell'arte e dell'architettura. 

    Al suo interno si trovano:
    • Tempio di Era
E' il più antico (540 a.C.) ed è conosciuto anche con il nome di Basilica di Herathos. Con le sue 18 colonne sui lati e le 9 frontali. È stato innalzato in onore di Era, la moglie di Zeus.
    • Il tempio di Nettuno
Il tempio di Nettuno è uno degli esempi più lampanti dell'architettura templare dorica, sia in Italia che in Grecia. Con il suo colonnato da quattordici colonne per ogni lato e i suoi tre ambienti è un edificio dal fascino unico. Gli studiosi sono indecisi sul nome di questo tempio: per alcuni eruditi fu costruito in onore di Nettuno o Phoseidon, dio che ha anche dato il nome alla città, per altri è da collegare ad Apollo, per altri ancora, invece, anche questo tempio sarebbe in realtà dedicato a Era.
    • Il tempio di Atena 

      Il più piccolo tra i templi è quello di Atena, inizialmente ritenuto intitolato a Cerere. Si trova tra il sito di Era e quello di Nettuno: si contraddistingue per il suo frontone e per la pianta interna più semplice rispetto agli altri. 
      L'intitolazione è legata al ritrovamento di alcune statuette in terracotta raffiguranti la dea Atena. Altro indizio sull'attribuzione alla dea della guerra e della sapienza l’essere situato nel punto più alto della città, così come il Partenone ad Atene. 
    • L'Agorà
Così come nelle città greche, era il luogo politico e commerciale di Poseidoni. Qui si trovano due monumenti d’eccezione, l'Heroon e l'Ekklesiasterion, ossia il tempietto in onore di Zeus Agoraios.  
    • L'Anfiteatro
Uno dei più antichi anfiteatri della storia è quello conservato, anche se solo in parte, a Paestum: fu realizzato nel 50 a.C. in una posizione sopraelevata per evitare che gli animali che si esibivano nell'arena potessero raggiungere le gradinate.
    • Museo Archeologico di Paestum
Costruito nel 1952 conserva le evoluzioni della città da colonia greca a latina, consentendo di ammirare tutti i ritrovamenti fatti nel luogo e di conoscere le trasformazioni della vita sociale, pubblica e religiosa di questa zona, nonché della popolazione residente. 
  • Area archeologica di Elea-Velia 

    Rappresenta un altro sito archeologico di notevole importanza: si tratta di un'antica città della Magna Grecia chiamata Elea, che vide mutato il suo nome in Velia durante il periodo romano. L’area è situata nel comune di Ascea, all'interno del oarco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. 
    Gli scavi su questo fronte cominciarono nel 1921 e hanno portato alla luce gran parte dell'antica città articolata in tre nuclei: l'acropoli, il quartiere meridionale e quello settentrionale. All'interno si trovavano (attualmente sono visibili solo in parte) la Diga Foranea, le mura del VI secolo a.C., la Porta Marina Sud, le Terme Imperiali, l'Agorà rettangolare con i muri porticati ed il colonnato, la Porta Arcaica e quella Rosa (l'unica che presenta, ben conservato, il suo arco greco di età classica). Nell'Acropoli è ancora possibile la visita ai resti degli insediamenti abitativi.
  • Grotte di Castelcivita 

    Situate nel comune omonimo sono un complesso di cavità carsiche che fanno parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano: rappresentano un insediamento speleologico tra i più importanti di tutta Italia e per questo attirano ogni anno tantissimi turisti. L'ingresso avviene da un piazzale situato a 94 metri d'altezza sul livello del mare. Da qui si prosegue con viuzze e gallerie fino ad arrivare ad ammirare stalattiti e stalagmiti. Il primo ingresso è su una grande grotta chiamata Bertarelli, poi in una zona abitata un tempo da pipistrelli, sino ad arrivare nell'area denominata ‘deserto’ per via della sua forma pianeggiante. Una cascata, il pozzo della morte, il lago Sifone e la terrazza degli Anelli sono altre aree all’interno delle Grotte. 
  • Parco Archeologico del Monte Pruno 

    Al di fuori del territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano si trova l’area Archeologica del Monte Pruno, situata in prossimità di Salerno vicino alla catena degli Alburni. Non a caso, infatti, la zona prende anche il nome di "balcone degli Alburni": qui è stata trovata una tomba principesca con all’interno un corredo sepolcrale comprendente una corona d'argento ed un carro da guerra, oggi conservati all'interno del Museo archeologico della provincia di Salerno. Il punto più alto del sito è rappresentato dal Ponte Pruno, posto ad 879 metri sul livello del mare.

La fantasiosa cucina del Cilento

La fantasiosa cucina del Cilento
Fantasia, creatività e antica saggezza: sono tre gli ingredienti principali che potrete trovare nei piatti tradizionali del Cilento. La cucina della provincia di Salerno è principalmente marinara: tante sono le specialità a base di pesce che potrete assaggiare nei ristoranti che si trovano all'interno di questa subregione campana, si va dal coccia allo scorfano, senza dimenticare il cefalo, la pescatrice, il merluzzo e la murena.

Tra i piatti più conosciuti abbiamo le alici di Cetara, pescate nell'omonimo borgo marinaro (una tappa in questa cittadina è più che d'obbligo, non dimenticate di provare i famosi spaghetti con la colatura di alici, una ricetta antichissima che si pensa risalga al periodo dei romani che oggi è una vera chicca per gli amanti della buona tavola). Sempre a Cetara da provare è il tonno, buonissimo e pescato in loco. Altre alici famose, inoltre sono quelle di Menaica, che si pescano in tutta la costiera del Cilento di notte e vengono lasciare stagionare per mesi.

La creatività culinaria di questa zona si esprime completamente negli accostamenti audaci, come quello di zucchine e gamberi come condimento della pasta (tipici sono gli scialatielli), o cozze e broccoli con i paccheri. Da provare il risotto alla pescatora, gli spaghetti con totani, vongole e patate e le cozze pepate.

Ecco alcuni ristoranti di questa zona:
  • Il rifugio del Contadino
Alle pendici del Monte Bulgheria, all'interno del verde e della natura del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano si trova questo ristorante molto conosciuto, oltre che per la sua buona cucina, anche perché da quei si gode una favolosa vista panoramica sull'intero del golfo di Policastro fino all’Isola di Dino a Scalea. Buona tavola e ottimo panorama sono un mix che rendono questo locale imperdibile.
  • La trattoria del Cardo 
Nel comune di Teggiano molto conosciuto è il ristorante La Trattoria del Cardo, a conduzione familiare, dove potrete assaggiare i piatti tipici del posto e in generale di tutta la regione Campania.
  • Da Alfredo
Ristorante e pizzeria nello stesso momento, Da Alfredo oltre a essere un hotel è un locale conosciuto per la sua buona tavola. Si trova a Maria di Castellabate, in via Simeone.

Eventi e festival nei comuni del Cilento

Eventi e festival nei comuni del Cilento
Ecco alcuni degli eventi più importanti che si tengono nel Cilento:
  • Raduno Fiat 500 e auto d'epoca
Nel comune di Centola, si svolge ogni anno un raduno di Fiat 500 e auto d'epoca nel Parco Nazionale del Cilento: un evento imperdibile per gli amanti di motori.
  • Paestum Festival
Durante l'estate i templi di Paestum si animano di colori e musica: durante il Paestum Festival per 13 notti quest'area archeologica diventa il palco di una manifestazione volta a premiare e diffondere le arti sceniche. Danza, teatro, musica e lirica diventano i protagonisti assoluti di questo evento che attira moltissime icone della musica italiana, oltre che etoile internazionali. Sono molti i turisti che si recano in questa zona d'Italia per non perdere il suggestivo festival che si tiene all'ombra dei templi.
  • Sagra del Prosciutto e Sapori del Borgo
Si tratta di un evento di ormai lunga e consolidata tradizione, si svolge nella prima metà del mese di agosto nel comune di San Severino di Centola e ha lo scopo di avvicinare i turisti del posto e la popolazione locale alle tradizioni culinarie cilentine. Oltre al tour enogastronomico l'evento si accompagna a mostre di opere e lettura di poesie eseguite da pittori e poeti di ogni parte d'Italia, mostre artigianali, concerti, musica e balli.
  • Concerto all'Arco Naturale - Palinuro
Il 10 agosto la tappa d'obbligo è quella di Palinuro dove si svolge, nello splendido scenario di un teatro naturale delimitato a sud dal mare e a nord dalla roccia, il concerto all'arco naturale che attira i cantanti italiani più famosi.
  • Carnevale a Palinuro
E' ancora Palinuro a distinguersi: si tratta del suo carnevale caratterizzato da musica, colori e feste in tutte le vie e in tutte le piazze della città. Da non perdere.