Firenze, la culla del Rinascimento
Se qualcuno volesse riassumere Firenze in poche righe sarebbe pressoché impossibile, perché il capoluogo della regione Toscana è un tesoro nascosto, dalle mille sfaccettature. E' la città simbolo del Rinascimento, con le sue chiese, le sue costruzioni e i suoi edifici che esprimono l'architettura tipica di quel periodo storico. E' la città dell'arte, che ospita al suo interno musei incredibili, con opere che fanno morire d'invidia le più grandi città di tutto il mondo. E' la patria dell'ospitalità, con i fiorentini e il loro accento bizzarro e le loro lettere aspirate (in primis la C). E ancora è la terra dei vini e della buona cucina, con i suoi sapori e le sue carni prelibate, con il rosso frizzantino che soddisfa i palati dei più pignoli amanti del dio Bacco. Ma Firenze non è solo passato e storia, e anche presente, avanguardia e innovazione. Qui si tiene ogni anno una delle fiere di moda più importanti a livello nazionale, Pitti Uomo, la manifestazione che porta in passerella i nomi più conosciuti delle griffe dell'abbigliamento maschile.
Una mecca dell'arte, dunque, ma anche un polo aperto al futuro: un mix vincente che ha spinto il Sole 24 Ore a considerare questa città toscana come la più vivibile. Era l'anno 2003. Da allora un po' di cose sono cambiate, la recente immigrazione e il sempre crescente afflusso turistico hanno spinto i fiorentini a migrare fuori dal centro cittadino. Tuttavia, la città mantiene intatta la sua attrattiva e rimane pur sempre una delle città più belle e più ricche di posti da visitare dell'intera penisola italiana.
La bellezza di Firenze comincia con la sua posizione geografica: si trova circondata da colline meravigliose, quelle argillose di Cercina, è attraversata dall'Arno e da corsi d'acqua di minor importanza, che donano a Firenze quello splendore e quell'atmosfera tipica delle città attraversate dai fiumi. Il clima è sostanzialmente mediterraneo, con estati calde e afose e inverni freddi e umidi. Il periodo ideale per una visita è in primavera e autunno, quando le piante esplodono con i loro colori e le temperature medie sono non troppo ne alte e ne troppo basse.
Tra i primati che Firenze può vantare ce n'è uno che primeggia su tutti: qui è nata la lingua italiana, come variante del fiorentino. I più grandi poeti scrivevano infatti nel vernacolo fiorentino e la descrivono come la lingua dei dotti. Francesco Petrarca, Giovanni Boccaccio e soprattutto Dante Alighieri sono tre nomi che testimoniano l'importanza di questa lingua per la creazione del moderno italiano. La celebre "Divina Commedia", opera maestra di Dante, studiata in tutte le scuole superiori e osannata come il testo più importante di tutta Italia, è stata scritta appunto in volgare fiorentino.
Ma se di nomi celebri dobbiamo parlare ce n'è uno che assolutamente non si può dimenticare: quello di Leonardo Da Vinci, nato in un paesino vicino alle porte di Firenze, ha plasmato la propria arte (le cui testimonianze rimangono nella Galleria degli Uffizi). E se di arte vogliamo parlare basti sapere che a Firenze si possono ammirare opere d'eccellenza, firmate da artisti del calibro di Giotto, Botticelli, Cimabue, Pietro della Francesca, Tintoretto, Rembrandt, Beato Angelico, Mantegna, Canaletto, Caravaggio e Cimabue, solo per citarne alcuni. Tutte queste cose, insieme a molte altre e allo sviluppo delle città, hanno portato Firenze a diventare capitale del Regno d'Italia al posto di Torino, incarico che durò dal 1865 fino al 1870, quando divenne Roma il simbolo dell'intera nazione.
Nel XVI secolo, Firenze divenne capitale del Granducato di Toscana, Cosimo I de' Medici fu il primo duca grande della regione. Un periodo di declino che termina nel 1865 quando la città diventa la capitale del Regno d'Italia, una denominazione che dura fino al 1870, quando il luogo è effettivamente occupato da Roma. Le meraviglie fiorentine (in termini di architettura e di arte) furono messe a dura prova durante la seconda guerra mondiale (durante la quale la città fu soggetta a molti bombardamenti) e all'inondazione del 1966, che danneggiò molte opere. Ciò nonostante rimane uno scrigno con tesori di inestimabile valore.
Alloggiare non è difficile, ci sono tantissimi alberghi, hotel, bed and breakfast in diverse parti della città, pronti a soddisfare le esigenze di tutti i clienti. Raggiungere la città è possibile con ogni mezzo di trasporto: chi viene dal nord (direzione Milano) può prendere l'autostrada A1 diretta verso Bologna-Firenze e uscire a Firenze Nord. Chi viene da Genova o dalla Francia può servirsi dell'A12 fino a Viareggio e poi prendere l'A11 con uscita Firenze Nord. Chi viene invece dal sud, può seguire l'A1 (direzione Roma-Milano) e uscire a Firenze Sud.
Anche il treno è un buon mezzo di trasporto. La stazione di Firenze Maria Novella si trova nel centro storico, esistono poi stazioni secondarie come quella di Firenze Rifreddi e Firenze Campo di Marte. Per chi arriva dall'estero o dal nord e sud Italia c'è anche la possibilità di arrivare in aereo: l'aeroporto principale è quello di Amerigo Vespucci (zona Peretola) situato a poca distanza dal centro storico, ben collegato con la città con taxi, bus e navette. Chi volesse può utilizzare anche l'aeroporto di Pisa (70 chilometri dalla città) e poi raggiungere Firenze con un bus (7 euro) o con il treno.